Galeotto
Inf. V, 137
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Galehaut, siniscalco della regina Ginevra, moglie di re Artù, fu testimone dell'investitura d'amore di Lancillotto del Lago. Come il cavaliere feudale riceveva l'investitura dal suo signore, così l'amante era accolto a servire la sua dama, ricevendone in cambio l'amore. Il bacio costituiva, dunque, un patto che, per avere validità, necessitava di testimoni. |
Il libro che Paolo e Francesca stavano leggendo compie, nella loro storia, la funzione che Galehaut (Galeotto) aveva svolto nella vicenda del romanzo: spinge, cioè, i due amanti non all'amore, che in loro era già nato, ma alla reciproca presa di coscienza di esso.